Il paese

Posada è un piccolo paese della costa nord-orientale della Sardegna. Il paese è caratterizzato da un centro storico, sormontato da un castello, il Castello della Fava (il perché di questo nome lo spiegherò più avanti). Il borgo si trova in una posizione ideale, a pochi chilometri dalle più attraenti località della Sardegna e a un solo chilometro dal mare. Tutte queste caratteristiche fanno di Posada un luogo adatto sia ai giovani in cerca di divertimenti e spiagge in, sia alle persone in cerca di relax, bagni di sole e ottime cene a base di pesce fresco. Che dire poi del cibo? Questa è una zona ricchissima dal punto di vista gastronomico, in ogni angolo si trovano degli agriturismo dove mangiare il cibo della tradizione sarda senza spendere cifre trascendentali. Non mancano di certo i ristoranti, la maggior parte servono esclusivamente piatti di mare (generalmente pescati la notte stessa ovviamente...), ma se ne trovano anche specializzati in carni, rigorosamente locali però! Per chi vuole invece spendere pochissimo mangiando discretamente non vanno affatto trascurate le rosticcerie e le trattorie dove, soprattutto nei fine settimana, potrete trovare addirittura il porcetto arrosto alla sarda!

 

 

 

 

 

 

Guardando questa bellissima immagine della torre non può mancare una breve spiegazione sull'origine del nome, Castello della Fava.

Si racconta che intorno al 1300 una flotta dei Saraceni sbarcò sulle coste di Posada. I Turchi (o Saraceni), considerata l'ostile conformazione del territorio, si resero conto che sarebbero riusciti a completare l'assedio solamente nel caso in cui la popolazione fosse ridotta alla fame; ovviamente loro non potevano sapere che la gente si trovava veramente in quella situazione, e si accamparono nella spiaggia in attesa di sviluppi. Quando il Giudicato di Gallura, una delle cui sedi era proprio nella torre, venne informato dell'assedio, al Castello scoppiò il panico, Posada non sarebbe mai riuscita a sostenere un qualche combattimento. Durante l'ennesima riunione dei Giudici, qualcuno ebbe un'idea, che si rivelò poi quella giusta: fecero mangiare ad un piccione un pugno di fave, le ultime rimaste, lo ferirono leggermente e lo fecero volare in direzione degli accampamenti nemici. Il piccione non resse il volo e cadde proprio nelle tende degli arabi, i quali, incuriositi dallo strano gonfiore del ventre del volatile, lo aprirono e vi trovarono le fave. Dedussero allora che, se la popolazione aveva così tanto cibo da poterne dare una enorme quantità a un animale, non c'era alcuna possibilità di concludere l'assedio; i Saraceni lasciarono le coste e a Posada fu festa per giorni e giorni...

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